{"id":14314,"date":"2023-02-24T16:24:23","date_gmt":"2023-02-24T16:24:23","guid":{"rendered":"https:\/\/ex-countries.fease.eu\/da-istanbul-alle-alpi-il-viaggio-di-una-finestra-lungo-il-danubio\/"},"modified":"2023-05-10T14:35:48","modified_gmt":"2023-05-10T14:35:48","slug":"da-istanbul-alle-alpi-il-viaggio-di-una-finestra-lungo-il-danubio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/extinguishedcountries.com\/it\/da-istanbul-alle-alpi-il-viaggio-di-una-finestra-lungo-il-danubio\/","title":{"rendered":"Da Istanbul alle Alpi: il viaggio di una finestra lungo il Danubio"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"14314\" class=\"elementor elementor-14314 elementor-13220\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e5f5c1f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e5f5c1f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5f1d1577\" data-id=\"5f1d1577\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-30618d87 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"30618d87\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t \n<p>Nel sud della Germania, all&#8217;interno della montuosa Foresta Nera, scorrono due piccoli torrenti: il Brigach e il Breg. Anche se i loro nomi non vi dicono nulla, conoscerete sicuramente il fiume a cui questi torrenti danno vita pochi chilometri pi\u00f9 a valle: il Danubio. Questo corso d&#8217;acqua, il pi\u00f9 lungo d&#8217;Europa, si snoda attraverso dieci Paesi prima di tuffarsi nel Mar Nero. Fin dall&#8217;antichit\u00e0, le sue correnti hanno trasportato persone, merci e idee. Dalle Alpi ai Balcani, parole, piatti e tradizioni si fondono e si influenzano a vicenda, viaggiando su e gi\u00f9 per il flusso senza tempo del Danubio.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns: 47% auto;\">\n<figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"708\" height=\"476\" class=\"wp-image-13223 size-full\" src=\"https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Untitled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Untitled.jpg 708w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Untitled-600x403.jpg 600w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Untitled-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 708px) 100vw, 708px\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Nel corso della storia, anche l&#8217;architettura orientale ha seguito il percorso tortuoso del Danubio, e alcune delle sue caratteristiche sono arrivate fino all&#8217;Europa centrale. La storia pi\u00f9 affascinante \u00e8 forse quella dello<em>&#8220;\u015fahni\u015fin<\/em>&#8221; bizantino o dell'&#8221;<em>Erker<\/em>&#8221; tirolese, elementi architettonici che sporgono dalla facciata dell&#8217;edificio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 un elemento che pu\u00f2 ricordare il <em>bovindo<\/em>, ma a differenza di quest&#8217;ultimo \u00e8 solo un elemento aggiunto alla facciata e non parte della facciata stessa. Come scrive l&#8217;architetto e ricercatrice Serena Acciai, queste finestre a sporto esistono con alcune varianti locali<a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1wqYNzcqWHxPxOGdaG4eUNkBrfGaNfCpG\/view?usp=sharing\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1wqYNzcqWHxPxOGdaG4eUNkBrfGaNfCpG\/view?usp=sharing\">&#8220;da Istanbul alle <\/a><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1wqYNzcqWHxPxOGdaG4eUNkBrfGaNfCpG\/view?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1wqYNzcqWHxPxOGdaG4eUNkBrfGaNfCpG\/view?usp=sharing\">Alpi<\/a>&#8220;, integrandosi perfettamente nell&#8217;arazzo architettonico della regione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Questi elementi sono un&#8217;antica caratteristica architettonica che risale all&#8217;Impero Bizantino! Sono particolarmente diffusi nella regione alpina, grazie alla disponibilit\u00e0 di legno, che ne facilita la costruzione, e alle influenze orientali&#8221;. <\/em>spiega Serena Acciai<em>. &#8220;Questo tipo di finestra si \u00e8 evoluto nel tempo, assumendo forme e funzioni diverse a seconda dell&#8217;epoca e del luogo. In Italia, ad esempio, gli &#8220;sburti&#8221; di Trieste venivano utilizzati come frigoriferi, quindi sono di dimensioni ridotte, mentre i &#8220;liag\u00f2&#8221; di Venezia possono ospitare una persona in piedi&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-13233\" src=\"https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6823383516_1e31f1548d_o-scaled-e1677491963443-938x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"499\" srcset=\"https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6823383516_1e31f1548d_o-scaled-e1677491963443-938x1024.jpg 938w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6823383516_1e31f1548d_o-scaled-e1677491963443-600x655.jpg 600w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6823383516_1e31f1548d_o-scaled-e1677491963443-275x300.jpg 275w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6823383516_1e31f1548d_o-scaled-e1677491963443-768x838.jpg 768w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6823383516_1e31f1548d_o-scaled-e1677491963443-1407x1536.jpg 1407w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6823383516_1e31f1548d_o-scaled-e1677491963443-1320x1441.jpg 1320w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6823383516_1e31f1548d_o-scaled-e1677491963443.jpg 1700w\" sizes=\"(max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Vi sar\u00e0 capitato di vedere questo tipo di finestra a Sarajevo, a Istanbul o anche in un cottage alpino e di pensare che fosse una particolarit\u00e0 locale. In realt\u00e0, questo elemento architettonico \u00e8 tipico di tutti questi luoghi, e il modo in cui ha viaggiato lungo il Danubio \u00e8 piuttosto complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nata durante l&#8217;Impero Bizantino e Romano, la tradizione dello <em>\u015fahni\u015fin <\/em>ha subito molte evoluzioni nel corso del tempo. Secondo Serena Acciai, <em>&#8220;\u00e8 possibile che gli elementi di queste finestre a sporto, gi\u00e0 presenti nelle case tradizionali bizantine, siano stati trasmessi all&#8217;Impero Ottomano&#8221;.<\/em> Pi\u00f9 tardi, nel XV secolo, quando l&#8217;Impero espanse i suoi confini all&#8217;Anatolia e ai Balcani,<em> &#8220;Questo elemento si \u00e8 diffuso anche nell&#8217;Europa orientale, seguendo il corso del Danubio&#8221;.<\/em> Ecco perch\u00e9 ancora oggi, <em>&#8220;Nei quartieri greci di Istanbul, alcune case hanno sporgenze in muratura, come vuole la tradizione bizantina, mentre nelle Alpi l&#8217;elemento in muratura \u00e8 stato sostituito da uno in legno&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nei Balcani e a Istanbul, la finestra a sporto si evolve e cresce di dimensioni, fino a diventare una stanza a s\u00e9 stante. Ricordate il chardak di cui vi ho parlato qualche tempo fa? Ebbene, questi portici rialzati non sono altro che un&#8217;evoluzione della finestra sporgente! Naturalmente, le persone hanno adattato questo concetto alle esigenze e all&#8217;ambiente, cos\u00ec in Serbia troviamo il <em>doksat<\/em>, mentre nella Bulgaria meridionale si parla di <em>poton<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi viene spontaneo chiedere a Serena Acciai da dove nasce questa ricerca di uno spazio intermedio tra l&#8217;esterno e l&#8217;interno, questo desiderio di creare una transizione tra la casa e la natura. Per rispondere, l&#8217;architetto fa riferimento alla tradizione ottomana:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Nello stile architettonico ottomano, la casa \u00e8 un luogo in cui si prova piacere a vivere, uno spazio caldo e intimo. Le case ottomane hanno il cosiddetto &#8220;diritto alla vista&#8221;, perch\u00e9 dalla casa si deve poter guardare fuori. La finestra in questione sporge verso l&#8217;esterno e aumenta il campo visivo delle persone che vi abitano. Allo stesso tempo, in questa stanza che &#8220;viene avanti&#8221;, ci sono sedute basse, lo spazio del &#8220;sofa&#8221;, fatto apposta per sedersi e guardare fuori&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E oggi, secoli dopo l&#8217;apogeo dell&#8217;Impero Ottomano, che ruolo pu\u00f2 avere questa finestra sporgente, considerando forse il nostro rapporto con la natura e il modo in cui pensiamo alle abitazioni e allo spazio urbano? Serena Acciai spiega che la finestra del Danubio si sta reinventando ancora una volta.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;In Francia e in Svizzera si cerca di migliorare l&#8217;efficienza energetica degli edifici. Gli studi si concentrano sulla creazione di spazi che si estendono verso l&#8217;esterno per riqualificare esteticamente le facciate. Gli edifici freddi e grigi potrebbero essere resi pi\u00f9 accoglienti e caldi grazie a un elemento naturale come il legno&#8221;<\/em>, spiega Acciai, aggiungendo<em>, &#8220;molti credono che questo stile non abbia nulla a che fare con l&#8217;area mediterranea, che sia lontano dalla nostra tradizione, mentre in realt\u00e0 ne \u00e8 parte integrante. Questo perch\u00e9 l&#8217;influenza di uno stile \u00e8 sempre reciproca e le distanze sono molto pi\u00f9 brevi di quanto si pensi&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con questo articolo speriamo di aver ridotto queste distanze che ci ostacolano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns: 24% auto;\">\n<figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img decoding=\"async\" width=\"584\" height=\"584\" class=\"wp-image-13226 size-full\" src=\"https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1673354596778.jfif\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1673354596778.jfif 584w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1673354596778-450x450.jfif 450w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1673354596778-100x100.jfif 100w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1673354596778-300x300.jfif 300w, https:\/\/extinguishedcountries.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1673354596778-150x150.jfif 150w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/serena-acciai-1a36a3106\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/serena-acciai-1a36a3106\/\">Serena Acciai<\/a><\/strong> \u00e8 architetto e ricercatrice esperta del patrimonio multiculturale del Mediterraneo, con particolare attenzione alla costruzione, alla percezione e alla rappresentazione delle identit\u00e0 culturali attraverso l&#8217;architettura, in particolare nella regione turco-balcanica. Attualmente \u00e8 professore a contratto di Progettazione Architettonica presso il Dipartimento di Architettura dell&#8217;Universit\u00e0 di Firenze. Se volete saperne di pi\u00f9 sull&#8217;elemento degli Sporti, potete trovare la sua ricerca completa qui: <a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1wqYNzcqWHxPxOGdaG4eUNkBrfGaNfCpG\/view?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1wqYNzcqWHxPxOGdaG4eUNkBrfGaNfCpG\/view?usp=sharing\">Dalle Alpi a Istanbul attraverso i Balcani: gli sporti nell&#8217;architettura abitativa vernacolare<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel sud della Germania, all&#8217;interno della montuosa Foresta Nera, scorrono due piccoli torrenti: il Brigach e il Breg. 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